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Trofeo Monteferrato

Sezioni > Prato > 2011
150° alla Torricella

Oggi Domenica 18 settembre 2011
I bersaglieri di Prato hanno partecipato a Vernio, al Passo della Torricella, con il loro Medagliere Provinciale ed i labari della Sez ANB G. Nieri di Prato e Vernio, per partecipare  alle iniziative nel 150' dell'Unità d'Italia e celebrare la Liberazione del territorio comunale dal nazifascismo.
La Celebrazione riguarda il 67° anniversario della liberazione di Vernio e si è svolta al Parco Memoriale della Linea Gotica, a Montepiano e nel capoluogo S.Quirico.
L’iniziativa serve a mantenere viva la memoria dei drammatici avvenimenti legati alla seconda guerra mondiale, all’esistenza della cosiddetta linea gotica, onorare tutti i caduti e mantenere alta l’attenzione sul valore della PACE.
A memoria si ricorda che la “linea gotica” collegava la pianura costiera Toscana di Massa ad ovest con quella di Rimini ad est seguendo all’incirca il 44° parallelo. I punti più critici, cioè le pianure costiere ed i passi montani da cui transitavano le strade per il nord, fra esse la principale era la strada statale di Val di Setta e di Bisenzio,furono dotate da parte dell’esercito tedesco, di difese permanenti, con la costruzione di pesanti manufatti di cemento per le artiglierie e le armi pesanti, con l’interramento di torrette di carri armati e lo scavo per chilometri di larghi fossati anticarro
La cerimonia ha avuto inizio con l’inaugurazione dell’opera d’arte artigiana, dedicata alla storia di Vernio, opera in ferro, verniciata, realizzata da Raffaele Auricchio.

La presentazione è avvenuta a cura dell’artista che così l’ha descritta:
la lavorazione è un'opera memoriale per il Comune di Vernio, creata in occasione delle celebrazioni della liberazione.
L'opera è composta, come un libro, di tre pagine dove si racconta parte della vita e dei trascorsi di questa terra.
La prima pagina rappresentata la galleria della Direttissima, con la ferrovia che tanto ha segnato la storia della gente di Vernio;
La seconda pagina, la centrale, ha al suo interno un cavallo di Frisia, strumento che ricorda la guerra e la trincea;
La terza ed ultima pagina assistiamo al rifiorire della vita dopo i difficili anni della guerra: ritorna il lavoro, rappresentato dal ferro di cavallo, dagli ingranaggi, e dai fusi; ritorna la vita normale tra fiori e spighe e infine come elemento centrale del territorio di Vernio ecco il fiume Bisenzio che scorre lungo la valle, simbolo di vita, di rinascita e di ricchezza.
Importante è il messaggio chiaro, visibile nel progetto: tutti gli elementi utilizzati per la sua realizzazione sono oggetti in disuso, recuperati, nel segno di rinnovamento nel recupero.
La celebrazione poi proseguita al Parco Memoriale con la Cerimonia Militare
Ad essa sono intervenuti:
Sindaco del Comune di Vernio, il del Presidente prov. dell’Anpi, e del Capo dell’Ufficio Storico E.I. Il Colonnello Antonino Zarcone, l’On. Andrea LULLI, Deputato al Parlamento, il Vescovo di Prato S.E; Gastone Simoni.
Tutti hanno auspicato la diffusione dell’idea di pace, riflettendo sulla gravità delle guerre.
SE il Vescovo ha ricordato che non si può non pensare, in questa occasione, a chi sta vivendo attualmente la guerra.
Il capo dell’Ufficio Storico ha sottolineato il passaggio storico dell’appartenenza dell’esercito, da esercito regio ad esercito italiano, cioè del popolo italiano, a garanzia della tutela di pace e libertà di essi.
Ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’abbattimento della linea gotica, frontiera tra una parte dell’Italia che lottava per una sua identificazione di nazione e la parte soggetta a stati esteri restia a cambiamenti.
Ognuno degli oratori hanno onorato tutti i caduti, di tutte le nazionalità, riconoscendo loro la loro funzione operativa al momento storico, bandendo ogni risentimento per i combattenti, ma ribadendo la ferma condanna ai responsabili di stragi gratuite, operate in tempo di guerra.
Contemporaneamente hanno ricordato il coinvolgimento delle popolazioni locali negli eventi bellici e le conseguenze postume dei residui bellici che hanno condizionato per lungo tempo le popolazioni del luogo.
La Festa è stata promossa dall’Unuci, in collaborazione per l’organizzazione degli eventi, con l’Anpi provinciale e locale, le locali associazioni d’arma, (carabinieri, alpini, bersaglieri in congedo), l’Associazione “Gotica Toscana” di Scarperia e tanti altri volontari.

Bersagliere Carlo Miale




 
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