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Il nastro giallo e il suo significato



In segno di solidarietà nei confronti dei due Fucilieri di Marina Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, coinvolti nella vicenda della nave Enrica Lexie, la Marina Militare ha scelto un nastro giallo e ne ha spiegato il significato nella nota che segue. L'UNUCI, apprezzando l'iniziativa e condividendone le finalità, si associa ai sentimenti che la sostengono. Il nastro giallo della Marina Militare è stato riproposto sul sito ufficiale del Sodalizio e sulla copertina della nostra rivista.

UNA CANZONE POPOLARE

Nelle forze armate degli Stati Uniti, il simbolo del nastro giallo è utilizzato in una popolare canzone. La prima versione coperta da diritto d'autore fu quella del 1917 di George A. Norton, che la intitolò Round Her Neck She Wears a Yeller Ribbon (For Her Lover Who Is Far, Far Away)
("Lei porta un nastro giallo intorno al collo per il suo innamorato che è assai lontano").

I primi esempi sarebbero stati rinvenuti a Pompei. L'usanza di legare un nastro giallo intorno ad un albero per simboleggiare l'attesa di un amore partito, risale ai tempi di Nerone. C'è addirittura un affresco in una villa pompeiana che rappresenta un uomo in piedi vicino ad un albero intorno al quale è avvolto un nastro giallo. Lo riporta un documentario sulla città romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C, uscito nel 2011.

CONFLITTI IN MEDIO ORIENTE

Uno dei primi "nastri gialli" moderni. durante la crisi degli ostaggi in Iran, fu utilizzato come simbolo di sostegno per gli ostaggi trattenuti nell'ambasciata USA a Teheran. Questo simbolismo iniziò nel dicembre 1979, quando Penelope Laingen, moglie del funzionario degli esteri più anziano tenuto in ostaggio, legò un nastro giallo intorno  ad un albero nel prato della sua casa nel Maryland. Il nastro simboleggiava in primo luogo la determinazione del popolo americano ad ottenere il rilascio degli ostaggi sani e salvi, e fu mostrato con grande risalto nelle celebrazioni per il loro ritorno a casa nel gennaio 1981. Il nastro giallo conobbe una  rinnovata popolarità negli Stati Uniti durante la Guerra del Golfo nei primi anni 1990. Apparve insieme  allo slogan "Sostieni le nostre truppe" (Support our troops), sotto forma di nastri gialli legati agli alberi,  ed in innumerevoli altri contesti. Spesso aveva l'idea implicita di sostenere gli stessi schieramenti delle  truppe di Desert Shield e Desert Storm e/o la lealtà al Presidente George Bush, e pertanto divenne alquanto politicizzato.

Comparve ancora durante l'invasione dell'Iraq del 2003 con significati analoghi, principalmente sotto forma di un nastro giallo stampato su magneti ed esposti sulle automobili.


Militari del San Marco prigionieri in India


Il caso dei due militari italiani del Rgt. San Marco ancora non è stato risolto. Le Autorità Indiane continuano a tenere prigionieri i nostri militari nella disperata ricerca di giustificazioni credibili per nascondere i loro errori (sempre che si tratti di errori e non di accuse volutamente costruite: inizialmente per esigenze interne e successivamente mantenute per mancanza di coraggio nell'ammettere le proprie negligenti responsabilità).
Ciò risulta in maniera inequivocabile, anche se la Magistratura Indiana ha impedito (contro ogni norma giuridica) l'accesso a tutti i documenti e ai reperti del caso, come ha ampiamente dimostrato l'Ing. Luigi Di Stefano (già Perito di parte civile Itavia nell'inchiesta sulla Strage di Ustica) utilizzando esclusivamente i dati disponibili e provenienti da notizie di stampa.
Vi invito a cliccare sul link sottostante per leggere la precisa analisi tecnica e balistica realizzata dall'ingegnere Di Stefano, che dimostra, dati alla mano, l'assoluta estraneità dei due fucilieri del Reggimento San Marco nella morte dei due pescatori indiani.


http://www.seeninside.net/piracy/index.html

 Gen. Calogero CIRNECO

 
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