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Circolo Filatelico Fiorentino

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STORIA DEL CIRCOLO FILATELICO FIORENTINO DAL 1923 AL 2013

Col.CC (ris) Salvatore SCAFURI

L
'anno 1919,terminati i fragori,le rovine e le stragi della I Guerra Mondiale, in un evidente clima di ricostruzione e rinascita della società italiana, anche in termini di associazionismo nei vari settori della cultura,vide l'impulso,abbastanza decisivo,della nascita di circoli nelle varie città,anche nel campo della filatelia,ponendo in evidenza l'intenzione ed il desiderio di tanti collezionisti di riunirsi in specifici organismi tendenti a dare spazio e voce a quel fenomeno che, pian piano, andava ingigantendosi.
È proprio di quell' anno la nascita della Federazione delle Società Filateliche Italiane.
Firenze,fino a quel momento,non aveva ancora visto il sorgere di un tale tiPo di aggregazione e, all'inizio, non fece parte di tale organismo.
Er
a il 1921 quando, in Firenze, si svolgeva,nel Palazzo Antinori, l'VIII Congresso Filatelico Italiano e la stampa specializzata del tempo dovette rilevare, particolarmente in quello che allora si presentava come "Il Corriere Filatelico", che "la bella città dei fiori, pur contando numerosi collezionisti e non avendo né società circo1o filatelico, aveva saputo comunque degnamente assol il non facile compito di organizzare sia l'Esposizione che il Congresso".
È da
ritenere che fu proprio una simile considerazione a spingere gli organizzatori di quella manifestazione a continuare il loro lavoro e quello del comitato nato per l'occasione,giungendo finanche alla realizzazione di un organismo che potesse aggregare loro e molti altri collezionisti fiorentini in forma associativa.
Nacque così,proprio su tale entusiastica spinta,il Circolo Filatelico Fiorentino il cui primo statuto porta la data del 16 aprile 1923, solo due anni dopo la splendida riuscita, apprezzata ed osannata,del Congresso Toscano.
La prima sede trovò collocazione in via del Proconsolo, nei locali a piano terra dello stabile di proprietà del Marchese PIETRAMELLARA; alla presidenza venne eletto un certo Signor PRATI,mentre Vice Presidente divenne Federico MASSETANI. l'attività del Circolo dovette essere,nei primi momenti della sua esistenza, certamente coraggiosa e frenetica, stante che la contabilità del primo anno registrava,nonostante le varie spese,un attivo superiore alle 500 Lire.
È il 1924 quando il Circolo Filatelico Fiorentino partecipa alla sottoscrizio per l'organizzazione dell'XI Congresso Filatelico di Roma.
Gli anni successivi, dal 1925 in .poi, vedranno il Circolo affermarsi sempre più anche per effetto dell'attività del Suo Consiglio Direttivo che aveva, tra i suoi componenti, personaggi di rilievo e molto famosi nel settore filatelico, quali: GAMBARI,nella sua veste di Presidente, ASSO e CORA quali Vice Presidenti, MANZ1NI, PONETI, VIMERCATI e MAURI come Consiglieri.
Sarà proprio MAURI a succedere, nel 1931, nella Presidenza, a GAMBARI,rimanendovi fino al 1936.
Il numero dei Soci intanto aumentava costantemente e, quando il Circolo ebbe a trasferirsi, già nel 1928,in via Verdi, esso era forte di un numero di Soci superiore ad 80 unità. Le riunioni avvenivano tre volte la settimana nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato, nel tardo pomeriggio.
É da dire che a Firenze era sorta,in quel periodo, l'Associazione Nazionale dei Commercianti di Francobolli in Italia. Essa aveva come Presidente il Marchese Leopoldo IMPERIALI e, quali componenti, filatelisti fiorentini di rilievo, quali il Marchese PONTICELLI, ed il Conte BACIOCCHI DEL TURCO ed altri ancora. Allora veniva pubblicata, in città, la rivista "Battaglie Filateliche", fondata nel 1926 e diretta da Osvaldo G1ACOMI. Ebbene ,tale rivista divenne presto l'organo ufficiale del Circolo Filatelico ed è proprio da questa che provengono le varie notizie sull'andamento dell'attività filatelica del tempo.
Oltre che alle normali effettuazioni di scambi e consultazioni di cataloghi e riviste,il Circolo offriva anche la possibilità di aste sociali che tenevano alto l'interesse degli associati e, in definitiva, di tutto il settore filatelico della città, come anche dei collezionisti al di fuori di essa.
E non c'e
rano solo costoro ad interessarsi alle attività del Circolo, ma anche i commercianti, i quali, con notevole responsabili, andavano anche a ricoprire cariche direttive, adoperandosi fattivamente nell' organizzazione della lotta ai falsari oltre che nella programmazione delle attività sociali.
Va ricordato ,che allora era molto fiorente l'attività di falsificazione, atteso che, collezionando singoli francobolli, più facilmente questi potevano essere soggetti alla manipolazione.
L'ottobre del 1940,era Presidente Filippo BARGAGLI PETRUCC1 che aveva sostituito CORAZZ1NI, rimasto alla presidenza nell'arco dal 1936 al 1939, vide la partecipazione del Circolo all'XI Giornata Filatelica Nazionale,che si svolse a Fi organizzata dalla Federazione Nazionale dei Commercianti di Prodotti Artistici, alla quale aderivano gli operatori filatelici.
Nel 1946,dopo i distruttivi e tragici eventi bellici della II Guerra Mondiale, Presidente ATTALA, la sede era stata trasferita nel Borgo SS. Apostoli.
Si ha not
izia attraverso i ricordi di alcuni parenti di personaggi che allora frequentavano il Circolo,che il periodo dal 1946 al 1954, con Presidente Guido MANZINI, si annovera tra quelli da considerare famosi, soprattutto per le manifestazioni celebrative del Centenario dei primi francobolli della Toscana,che consentirono alla città di Firenze di ospitare congressi, convegni ed incontri mondani,nonché una esposizione, a palazzo Strozzi, di tale rilievo da rimanere indelebile nella mente di tutti i cittadini fiorentini, non so1tanto dei filatelici. Era il 1951 e dal 27 marzo al 2 aprile Firenze ebbe la possibilità di vedere tutto il meglio della filatelia,europea.
Enti pubblici e privati si riversarono, con i loro generosi contributi, sul prestigioso evento ed il Circolo Filatelico Fiorentino ebbe ,a svolgere il suo valido ruolo di coordinamento e di organizzazione generale dell'avvenimento. Presidente era, allora, Amedeo PALMIERI.
Il 1954 vide la nascita del nuovo Statuto Sociale, più in armonia con i tempi, che fissava la durata del mandato consiliare a due anni,anziché uno, e istituiva, in forma definitiva e permanente',la presenza dei Sindaci Revisori e dei Probi Viri.
Nel I965,con la presidenza di Giuseppe MARTELLI CALVELLI, succeduto a Cherubino CHERUBINI,venne risolto il problema della localizzazione stabile del Circolo, che trovò collocazione in altra sede, sempre in Borgo SS. Apostoli, dove rimase fino al 1992. Fu quella la rappresentazione,in Italia,della più bella e prestigiosa sede di associazione filatelica.
Intanto proprio per le numerose iniziative e la loro risonanza, l’affluenza dei Soci andava aumentando fino a raggiungere l'elevato numero di 250 unità,capace di sostenere validamente il Convegno Filatelico, che, nato nel 1952, diventò appun annuale del calendario nazionale,collocandosi prima nel palazzo Strozzi e poi nel Palazzo dei Congressi dove ebbi a vederlo più di una volta a cavallo degli anni ‘80.
Dopo il 1982, quella che sembrava essere stata una soluzione da criticare,divenne poi una collocazione da rimpiangere, allorquando le condizioni economiche,di gran lunga cambiate, non consentirono più l'ospitalità, in quella sede, delle ma1ifestazioni filateliche.
Alla presidenza MARTELLI CAIJVELLI, fino al 1977, seguì quella di Francesco BRAUN e, successivamente, dal 1979 al 1986, quella di Paolo NORFINI, il quale ampliò l’interesse del Circolo Filatelico aprendolo ad un settore un po’ appannato, quello cioè relativo alle cartoline d'epoca.
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i passò quindi dall'oblio alla ribalta della cadenza annuale delle mostre delle cartoline,accogliendo l'insistenza di numerosi collezionisti e, dopo la prima volta, avvenuta nel 1978, anche per l'Italia, la mostra continuò con tanto successo di pubblico e gioia dei collezionisti, finendo per porre, non solo il nostro Circolo, ma tutto l'associazionismo filatelico all'attenzione della città, suscitando rilevante interesse da parte degli Enti Pubblici locali.
Di
qui il passaggio alla realizzazione di cartoline ricordo e medaglie commemorative venne presto e numerose furono le edizioni e le coniazioni in concomitanza di varie ricorrenze, con conseguente ampia risonanza a livello nazionale. Vennero ricordati i 70 anni dalla I Guerra Mondiale, nella Sala d'Armi di Palazzo Vecchio, nel 1984, con l'entusiastica partecipazione di Enti Militari e collezionisti privati, poi, sotto la presidenza di Paolo POGLIANI, venne organizzata "Firenze 88", esposizione dedicata alla città, che ebbe il patrocinio della Federazione delle Società Filateliche e, nientemeno, anche del Ministero delle Poste. Dal 1993 al 2001 si è avuta la presidenza di Roberto FERRATI con l'apertura alla Aerofilatelia e la collaborazione con l'Associazione Italiana di Aerofilatelia, realizzando, in Firenze, due Giornate Nazionali dedicate a tale settore.
Il
2001 ha visto l'inizio della Presidenza di Luigi IMPALLOMENI, il quale, fino al 2009, ha profuso rilevanti energie per la realizzazione di numerose iniziative che hanno dato lustro e notorietà al Circolo; tra queste spicca "TOSCANA 2001"' tra Firenze e Montecatini. Egli è stato anche autore di alcuni testi riflettenti approfondimenti nel settore filatelico ed è attualmente esperto collaboratore di importanti edizioni filateliche, una tra tutte "QUI FILATELIA" , la rivista filatelica della Federazione fra le Società Filateliche Italiane. E' stato anche Presidente dell'ASPOT, l'Associazione per lo Studio della Storia Postale Toscana, ed ha partecipato alla realizzazione, tra l'altro, del Catalogo dei Bolli Prefilatelici Toscani, pubblicato nel 20IO, proprio dall'ASPOT. Ha partecipato, come prestatore, alla realizzazione di quella importantissima mostra, presso la Camera dei Deputati, dal titolo "QUEL MAGNIFICO BIENNIO 1859-1861", con esposizione nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, dal 29 marzo al 5 aprile 2011, sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, nell'ambito delle celebrazioni per il 150° dell'Unità d'Italia. Ora,componente della triade dei Probi Viri, insieme al VITI e all'AGOSTINI, segue sempre attentamènte, dal Viale Don Minzoni, dove ha la sede della sua attività, con affetto e considerazione,la vita del Circolo, così come ha avuto modo di'confermare durante un nostro recente incontro, proprio presso quella sede.
È venuta poi la presidenza di Alessandro TOMASI, instancabile sostenitore della sopravvivenza fattiva del Circolo e della sua culturalmente valida presenza in Firenze.
In questi ultimi tempi è cambiata, almeno due volte, la localizzazione della sede del Circolo, che è passata da via Toselli a quella della fine del 1900 di via delle Porte Nuove, ospitata nella proprietà del Socio VITI, collezionista fiorentino molto noto, rimanendovi fino al 2011, quando ha trovato nuova collocazione alla via di Novoli, nella proprietà del Socio Alessandro PRATESI attuale Vice Presidente, espertissimo collezionista e valido prestatore in molte occasioni
Il 900 anniversario della costituzione del Circolo,sempre con la presidenza di Alessandro TOMASI, ha visto il ritorno al centro della città della sede associativa. Dal maggio del corrente anno siamo ospitati nei locali del1'U.N.U.C.I., l'Unione Nazionale degli Ufficiali in Congedo d'Italia, all'interno della Ex Caserma "Vannini", in piazza S. Pancrazio 2,dove sono anche le altre Associazioni Combattentistiche e d'Arma.
La collaborazione con l'U.N.U.C.I. era già iniziata qualche anno fa, con la realizzazione di mostre filatelico-documentali allestite nella sala riunioni di quel Sodalizio. Ora l'ospitalità si è realizzata mediante la diretta collaborazione attraverso l'appena nato Nucleo Filatelico U.N.U.C.I., da me guidato, grazie alla squisita sensibilità filatelica del Presidente della Sezione fiorentina,il Generale Calogero CIRNECO.
Oltre al già menzionato IMPALLOMENI, è da ricordare il Socio Consigliere Sergio CHIEPPI, appassionato realizzatore di numerosi testi di filatelia, riferiti in particolar modo alla Toscana, fin dai primordi, al tempo del Granducato. È sempre presente il CHIEPPI ed è collaboratore e prestatore instancabile, insieme a me, al Presidente TOMASI ed al Vice Presidente PRATESI, nella preparazione dei pannelli, dei quadri, delle bacheche e nel montaggio dei supporti in occasione degli allestimenti delle ormai continue mostre filatelico-documentali organizzatedal Circolo. Possiede molto materiale filatelico tematico, il PRATESI, ed è sempre disponibile a presentarlo in tutte le occasioni in cui il Circolo è chiamato ad esprimere le proprie capacità organizzative ed espositive. ' ,  .
Non posso dimenticare il Socio Alviero FATISTINI, validissimo collezionista tematico, che ho avuto modo di conoscere in questi ultimi anni, in occasione di una mostra, allestita in collaborazione con l'Unione Fiorentina - Museo della Casa di Dante, proprio nei locali del Museo, per ricordare il 747 0 Anniversario della morte del Divin Poeta. Egli ha recentemente partecipato alla realizzazione tipografica, ideata dal CIFT,il Centro Italiano di Filatelia Tematica, di tre volumi del "Progetto Dante", sostenuto dalla generosità di Filatelia Poste Italiane, mediante la pubblicazione della Divina Commedia comentata impiegando francobolii, annulli, interi postali, affrancature meccaniche ed altro materiale postale e filatelico specifico della Tematica.
Sono l'ultimo dei Soci,iscritto nel 2009,e sono fermamente convinto che ce ne saranno ancora altri dopo di me.
Il trascorrere inesorabile degli anni ha portato alla diminuzione del numero dei componenti ed a tutto ciò si è aggiunta la negatività dell'attuale crisi economica,che ha influito sensibilmente sulla diaspora, cominciata proprio con l'allontanamento dei commercianti di filatelia.
Ma il Circolo Filatelico Fiorentino sopravviverà e così come ha trovato entusiastica accoglienza presso le Associazioni di S. Pancrazio, sono certo, si può auspicare una egualmente gradita futura adesione da parte di quel mondo dei giovani rimasta momentaneamente lontana, anche se interessato alla filatelia .
Si sp
era proprio che, con il trascorrere degli anni, costoro vengano presi dai ricordi e dal desiderio di approfondire la propria cultura attraverso la storia, l'arte e quant'altro di interessante che promana dalla visione di immagini validamente rappresentate in qualche centimetro quadrato di carta gommata dentellata,variamente e coloratamente rappresentativa dell'Italianità come delle altre realtà.
Sono certo che il numero dei Soci potrà aumentare, sia a seguito delle tante esposizioni filateliche sia attraverso la costante azione di proselitismo, con la vivida speranza che le Poste Italiane si sentano sempre, generosamente, coraggiosamente e con lungimiranza, validamente attente ed impegnate anche nel settore filatelico. Ci prodigheremo tutti intensamente per la realizzazione di un grande desiderio: quello di rivedere, nuovamente, a Firenze, un Convegno Filatelico.

 
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